Il Duomo d'Arezzo

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Duomo di Arezzo
La cattedrale dei Santi Pietro e Donato




La cattedrale dei Santi Pietro e Donato è il principale luogo di culto cattolico della città di Arezzo e cattedrale della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Ubicata sulla sommità del colle dove sorge la città, è posta sul sito di una chiesa paleocristiana e, probabilmente, nel luogo dove anticamente sorgeva l'acropoli cittadina.

La prima cattedrale di Arezzo sorgeva sul vicino Colle del Pionta, sul luogo in cui era sepolto e venerato il santo martire Donato, decapitato nel 363, ma nel 1203, papa Innocenzo III ordinò di trasferirla entro le mura cittadine e fu scelta come nuova sede la chiesa benedettina di San Pietro Maggiore. Decisiva per la nascita del Duomo fu la visita di papa Gregorio X nel dicembre del 1275, di ritorno dal Concilio di Lione. Il pontefice infatti, gravemente malato, morì ad Arezzo il 10 gennaio del 1276 lasciando alla città la somma di trentamila fiorini d’oro destinati alla costruzione di una nuova cattedrale. Vi si tenne il Conclave del gennaio 1276. I lavori furono avviati nel 1278 dal vescovo Guglielmino degli Ubertini e, più volte interrotti, terminarono nel 1511. La facciata fu costruita tra il 1901 e il 1914, sostituendo la precedente, incompiuta, risalente al XV secolo.
Il duomo di Arezzo è ancora intitolato a San Donato e conserva sull'altare principale una pregevole arca marmorea trecentesca a lui dedicata dove è conservato il corpo del santo (la testa si conserva nel busto reliquario presso la chiesa di Santa Maria della Pieve di Arezzo)
(Fonte: Wikipedia)
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